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Qualche settimana fa una cara amica mi ha dato la notizia della scomparsa del suo cavallo più amato. Una morte forse prevedibile, data l’età. Pochi giorni dopo un altro amico mi ha raccontato della morte, prematura disgraziatamente, di uno dei suoi cavalli di punta. Purtroppo non solo i cavalli ci abbandonano e la conclusione è sempre unica: vi sono eventi a cui non possiamo opporci, accadimenti davanti ai quali siamo inermi. La morte per prima.

L’unica immortalità che ci è data è quella che otteniamo attraverso il ricordo delle persone che ci hanno amati. Ognuno di noi porterà per sempre nel cuore il ricordo del proprio cavallo, di cavalli memorabili che hanno segnato la nostra vita e di tutte quelle donne e quegli uomini che anno vissuto con onestà e coraggio, di tutti i nostri cari che con la loro vita ci hanno insegnato a vivere.

“SONNY BOY è morto nella giornata di mercoledì 11 marzo a Pinerolo per un ascesso polmonare.

Aveva 33 anni ed è stato il "cavallo del cuore" di Daria Camilla Fantoni, amazzone azzurra nel dressage di equitazione.

Daria, in sella all'insostituibile Sonny Boy, ha preso parte a tre Olimpiadi, l'ultima delle quali ad Atlanta nel 1996 quando il cavallo aveva 21 anni. "Un cavallo semplicemente fantastico, che mi ha fatto innamorare del dressage. Un mito e per me un amico" disse di lui l'amazzone piemontese, che attualmente si dedica all'allevamento dei cavalli di razza Trakenher e Purosangue.”